Come avere successo nella vita e nel lavoro: fatti le domande giuste.


Come avere successo nella vita e nel lavoro: fatti le domande giuste.

Per avere successo nella vita e nel lavoro devi diventare la versione migliore di te.

Lo so, probabilmente stai attraversando un periodo di crisi. Le conseguenze del lockdown sono chiare a tutti: c’è chi ha dovuto chiudere la propria attività, chi condivide piccoli spazi con i familiari per lavorare in smart-working, gli adolescenti che vorrebbero fare festa, le mamme speranzose di un ritorno a scuola per i propri figli. Poi ci sei tu, che vuoi ricostruirti, vuoi cambiare e vuoi uscire dalla frustrazione e ti chiedi qual è il modo migliore per farlo, ma ti sembra estremamente difficile.

È più facile di quello che pensi! Seguimi e ti dirò come fare.

Inizia così: “fatti le domande giuste”

Per avere successo impara a farti le domande giuste.

Il nostro cervello cerca sempre di rispondere alle domande che ci poniamo e prima o poi trova le risposte.

Ti è mai capitato di non ricordare un nome o un concetto?

Ti sforzi di ricordare, ce l’hai li sulla punta della lingua, ma proprio non ti viene in mente! Ci rinunci, non ci pensi più e dopo qualche minuto o qualche ora, quando non ti serve più, ecco che quella parola torna nella tua mente.

Questo succede perché ti sei posto una domanda: “come si chiama quell’autore?” e il tuo cervello, mentre tu ti dedichi ad altro, continua a lavorare per cercare la risposta a quella domanda e improvvisamente esclami: “Dalai Lama! Si chiama Dalai Lama!” Pensavi di averlo dimenticato?  Il tuo cervello te lo ha ricordato.

Questo processo ti sembrerà incredibile e meraviglioso allo stesso tempo. Il problema è che spesso non ti fai le domande nel modo corretto e il cervello ti dà risposte depotenzianti.

Avere la consapevolezza di questi meccanismi è importante perché ti dà la possibilità di scegliere. Ma di scegliere cosa? Di farti domande potenzianti: queste sono le domande giuste, perché sono quelle che possono migliorare la tua vita modificando il tuo stato d’animo da negativo a positivo e ti fanno sentire una maggiore sensazione di potere (empowerment). Oppure, al contrario, puoi farti domande depotenzianti che ti rattristano, ti fanno sentire una nullità senza alcun potere sugli eventi che accadono nella tua vita.

Le domande depotenzianti ostacolano il tuo successo.

Ti trovi in una situazione difficile, magari hai perso il lavoro, oppure ti è capitato un piccolo incidente e a un certo punto ti dici:

“ma perché capitano tutte a me?”.

Di fronte a questo tipo di domande, qual è la risposta che ti dà il tuo cervello? Probabilmente ti risponde:

“capitano tutte a te perché sei uno/a sfigato/a!”

Quando ti trovi di fronte a un problema, quindi, ricordati che puoi farti due tipologie di domande:

  • Domande che inducono a concentrarti sul problema (depotenzianti)
  • Domande che al contrario inducono a concentrarti sulla soluzione (potenzianti)

Tu vuoi trovare la soluzione al problema giusto? Non vuoi restare a pensare tutta la vita a quel problema.

Quando ti focalizzi su ciò che c’è di negativo nella tua vita e ti poni domande come:

“cosa c’è di errato nella mia vita?”

La tua mente ti risponde andando a cercare tutto quello che nella tua vita è sbagliato e sai una cosa? Prima o poi qualcosa lo trova!

Le domande che ti poni nascondono delle opinioni, delle premesse, delle convinzioni che hai su te stesso/a

Esempio:

Domanda “Perché non riesco a imparare niente!”

Convinzione “non riesco a imparare niente!”

Comprendi quanto è fuorviante questa domanda e quanto sia falsa la premessa o la convinzione che include? Ma è proprio vero che nella vita non hai imparato niente? Io non credo proprio. Hai imparato a scrivere, a leggere, ad andare in bicicletta, a nuotare e chissà quante altre cose hai imparato fino a oggi. Sembra ovvio che la tua convinzione sia falsa, ma se non te ne rendi conto, finisci per crederci e dopo che ci hai creduto cerchi delle risposte che confermano la tua credenza:

“non riesco a imparare niente perché sono stupido/a”.

Le domande che contengono queste brutte premesse ti bloccano nelle azioni, così, quando ti troverai di fronte a qualcosa di nuovo, non proverai nemmeno a impararlo perché ti sei autoconvinto di non esserne capace.

Capisci che questo atteggiamento non ti porterà a migliorare? Ti blocca nella tua situazione di insoddisfazione e influisce anche negativamente sul’immagine che hai di te e sulla tua autostima.

Prova a individuare nelle seguenti domande quali sono le convinzioni depotenzianti:

“perché non ne faccio mai una giusta?”

“perché non riesco a dimagrire?”

“Perché capitano proprio tutte a me?”

“Perché sbaglio sempre?”

Queste domande ti aiuterebbero a risolvere i tuoi problemi in modo efficace?

Come puoi farti le domande potenzianti che ti portano al successo? Quelle che ti aiutano nella risoluzione dei problemi e ti spronano a migliorare?

Il famoso produttore di automobili Henry Ford, un bel giorno si chiese:

“come possiamo rendere accessibile a tutti l’automobile?”

I risultati sono noti a tutti. Ford ha trovato una domanda potenziante, che ha prodotto nuove idee e nuove soluzioni.

Le domande potenzianti sono quelle che ti fanno sentire efficace e che ti danno potere. Di solito si tratta di domande nuove, a cui la tua mente risponde con creatività perchè accede a nuove risorse. Questa sensazione di potere (empowerment) ti porta a provare stati d’animo piacevoli e produttivi.

Il tuo stato d’animo determina i comportamenti che metterai in atto. Se ti senti triste, difficilmente avrai le energie per fare le cose che possono portare un miglioramento nella tua vita.

Proviamo inieme a trasformare alcune domande depotenzianti in domande potenzianti:

 

“Cosa c’è di errato nella mia vita?”

“Cosa c’è di bello nella mia vita?”

 

“Perché non riesco a dimagrire?”

“Come posso dimagrire?”

 

“Perché sbaglio sempre?”

“Cosa posso imparare?”

Sicuramente se ti trovi in un brutto momento, inizialmente ti risulterà difficile rispondere in modo positivo a queste domande. Per fare un esempio, alla domanda “cosa c’è di bello nella mia vita”, potrebbe venirti voglia di rispondere “niente! Non c’è nulla di bello nella mia vita in questo momento” sai cosa devi fare in queste circostanze? INSISTERE.

Lo so che stai attraversando un momento nero e sei triste e vedi tutto in modo negativo, ma gioca insieme a me:

“Quali sono le piccole cose che ti rendono felice?”

 

Barbara Marino Mindful Coach

Se vuoi approfondire leggi la bibliografia ...


Data: 07 November 2020    Commenti: 0    Categoria: Coaching



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