{"id":151,"date":"2020-03-09T13:25:31","date_gmt":"2020-03-09T13:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.barbaramarino.it\/blog\/?p=151"},"modified":"2024-11-20T14:53:22","modified_gmt":"2024-11-20T14:53:22","slug":"covid-19-il-coronavirus-delle-relazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.barbaramarino.it\/blog\/covid-19-il-coronavirus-delle-relazioni\/","title":{"rendered":"Covid-19: Il coronavirus delle relazioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Tutto \u00e8 iniziato in Cina. Gli italiani, ma non solo, osservarono il mondo cambiare sotto i loro occhi: medici e infermieri con tute e mascherine, ospedali costruiti in pochi giorni, file ai supermercati. La causa? Un virus di cui non si conoscevano gli effetti e che si diffuse tanto rapidamente da costringere l&#8217;OMS a dichiarare l&#8217;11 marzo 2020 lo stato di pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;State a casa&#8221;, questa la direttiva di medici, virologi e del presidente del consiglio, giunta nelle case mediante la TV, la radio e i social network. Non si parla d&#8217;altro, si deve restare a casa per proteggere le persone anziane, quelle immunodepresse e tutte le fasce pi\u00f9 deboli che, se contagiate, potrebbero avere gravi complicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ognuno si ritrova in casa propria ad affrontare una quarantena. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 uscire per passeggiare al parco, molte persone non vanno pi\u00f9 al lavoro e negozi, bar e ristoranti sono chiusi. Scuole e universit\u00e0 si sono spostate online; non ci \u00e8 possibile andare a trovare genitori, amici e le persone per noi importanti, molti di noi sono completamente soli nella propria dimora.<\/p>\n\n\n\n<p>Le relazioni sono importanti, perch\u00e9 soffriamo cos\u00ec tanto in questo periodo di isolamento? Secondo Aristotele, l&#8217;essere umano \u00e8 un animale sociale, e l&#8217;isolamento provoca in lui forte disagio. Le relazioni interpersonali hanno un&#8217;importanza fondamentale, basti pensare alle relazioni di amore che si instaurano tra il bambino e i genitori e che Bowlby identifica come relazioni di attaccamento. Il bambino mette in atto dei comportamenti per ricercare cura, intimit\u00e0, protezione e sicurezza nella madre e questa, in situazioni di normalit\u00e0, risponde accudendolo, consolandolo, proteggendolo e offrendo il suo amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo portati a costruire relazioni di attaccamento non per soddisfare dei bisogni fisiologici come la nutrizione o altre necessit\u00e0 materiali, ma per soddisfare un bisogno di amore e calore; &#8220;la propensione a stringere relazioni emotive intime [&#8230;] \u00e8 una componente della natura umana, gi\u00e0 presente in forma germinale nel neonato e che permane durante la vita adulta e la vecchiaia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo dimostra Harlow con un esperimento ormai storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni Cinquanta, lo sperimentatore introdusse due cuccioli di scimmiette macaco in due gabbie separate, poi costru\u00ec due madri surrogate, una costituita da fil di ferro e dotata di biberon, quindi capace di nutrire, l&#8217;altra costruita con legno e stoffa morbida, ma senza il biberon, quindi incapace di sfamare i cuccioli. Dopo aver introdotto le due madri artificiali nelle gabbie insieme alle scimmiette, Harlow osserv\u00f2 che i piccoli si recavano dalla madre di ferro solo per mangiare, ma tutto il resto del tempo lo passavano aggrappati alla madre di stoffa morbida.<\/p>\n\n\n\n<p>In un secondo esperimento vennero inseriti nelle gabbie dei giocattoli che emettevano suoni spaventosi. Qui Harlow osserv\u00f2 che le scimmiette, impaurite, correvano tra le braccia della madre di stoffa morbida per cercare protezione e conforto, non andavano dalla madre di ferro che le nutriva. Una delle pi\u00f9 importanti funzioni dell&#8217;attaccamento \u00e8 la regolazione delle emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sostiene Thompson: &#8220;La regolazione emotiva consiste in un insieme di processi intrinseci ed estrinseci tesi a monitorare, valutare e modificare le reazioni emotive, in particolare in relazione ai loro aspetti di intensit\u00e0 e di durata al fine di raggiungere i propri obiettivi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Avere una figura di accudimento disponibile \u00e8 importante per il bambino. A seguito della disponibilit\u00e0 e della sensibilit\u00e0 materna, egli acquisisce la sicurezza che anche le emozioni spiacevoli possono essere gestite e non negate o evitate. Se il bambino viene consolato, pian piano apprender\u00e0 ad autoconfortarsi e, in presenza di un attaccamento sicuro, nei momenti di agitazione, stress, paura, potr\u00e0 richiamare alla mente l&#8217;immagine della figura di accudimento per autoconsolarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione di attaccamento non riguarda solo i bambini, ma si instaura anche tra adulti, soprattutto in condizioni difficili, come quelle date da stress e malessere psicofisico. Queste circostanze potrebbero portare le persone a sentire la necessit\u00e0 di cercare consolazione e aiuto in altri significativi: il partner, gli amici o i familiari. Il Covid-19 \u00e8 altamente contagioso, per questo non sarebbe possibile accudire i nostri cari nel caso contraessero il virus e, allo stesso tempo, non potremmo essere accuditi. Le nostre emozioni in questo modo si intensificano perch\u00e9 non troviamo supporto emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio di Field del 2010 dimostra che il contatto fisico ha effetti sulle reazioni fisiologiche, si abbassano ad esempio frequenza cardiaca e livelli di cortisolo, mentre aumenta il rilascio di serotonina e ossitocina, ormoni che possono indurre sensazioni piacevoli come il rilassamento. Questo spiega il motivo per cui, anche da adulti, sentiamo la necessit\u00e0 di avere un contatto fisico, di abbracciare o accarezzare le persone importanti per noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le relazioni interpersonali non solo ci aiutano a regolare l&#8217;intensit\u00e0 delle nostre emozioni, ma secondo la prospettiva neurobiologica plasmano lo sviluppo della mente e le strutture cerebrali per l&#8217;intero arco della vita. Secondo Siegel, \u00e8 importante sottolineare che i processi mentali non originano solo dal cervello o da un s\u00e9 corporeo, ma anche dai processi relazionali. Questo fa supporre che il funzionamento mentale dipende anche da altre persone, come i familiari, il partner e altri significativi. &#8220;La mente \u00e8 un processo incarnato e relazionale che regola i flussi di energia e informazioni&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>I flussi di energia e di informazioni vengono condivisi tra le diverse persone, ne consegue che tali flussi vengono regolati sia all&#8217;interno del cervello che, tramite la comunicazione interpersonale, tra cervelli diversi. Lo sviluppo cerebrale dipende dal modo in cui le esperienze, soprattutto quelle relazionali, influenzano i programmi geneticamente determinati del sistema nervoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le connessioni umane plasmano le connessioni neurali ed entrambe contribuiscono allo sviluppo della mente: relazioni interpersonali e collegamenti neurali danno insieme origine a un&#8217;entit\u00e0 che \u00e8 pi\u00f9 della somma di questi fattori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suono della voce delle persone con cui si comunica entra nei timpani, dove viene creato un flusso di energia che, passando attraverso i nervi acustici, raggiunge il cervello. Questo flusso di energia viene elaborato dal cervello e diventa un&#8217;informazione, in tal modo, il suono della voce diventa comprensibile come messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si comunica, si condividono informazioni ed energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo vale per tutte le sensazioni visive, tattili, olfattive, non solo per quelle uditive. La mente emerge pertanto dalle interazioni tra diversi elementi: energia e informazioni che viaggiano lungo i nervi di tutto il corpo e che vengono scambiate tra persone. Nello stesso momento, la mente regola tali elementi da cui nasce. Il cervello e le relazioni modellano la mente e la mente modella le relazioni e il cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cervello \u00e8 considerato un organo sociale, perch\u00e9 riceve segnali da altri cervelli ed \u00e8 particolarmente influenzato da loro, riceve informazioni sia attraverso le fibre neuronali del sistema nervoso, sia dalle interazioni con il mondo esterno. Come visto, le relazioni interpersonali giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo della mente, del cervello e della nostra capacit\u00e0 di regolare le emozioni. Per questo sono alla base del nostro essere sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo periodo di forte stress dato dall&#8217;isolamento, fortunatamente quel suono di voce delle persone che amiamo pu\u00f2 arrivare mediante il telefono o una videochiamata; quel suono di voce dei nostri cari pu\u00f2 continuare a scaldare le nostre emozioni e a plasmare il nostro cervello, dandoci la forza di resistere fino al momento in cui di nuovo potremo riabbracciarli.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 iniziato in Cina. 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