{"id":631,"date":"2024-08-01T17:36:52","date_gmt":"2024-11-16T17:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.barbaramarino.it\/blog\/?p=631"},"modified":"2024-11-16T17:45:35","modified_gmt":"2024-11-16T17:45:35","slug":"emozioni-come-gestirle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.barbaramarino.it\/blog\/emozioni-come-gestirle\/","title":{"rendered":"Emozioni: Come gestirle?"},"content":{"rendered":"\n<p>Spesso ci troviamo in situazioni in cui proviamo delle emozioni cos\u00ec intense da perdere il controllo, oppure l\u2019imprevedibilit\u00e0 di alcune emozioni crea incomprensioni e conflitti con altre persone, o, ancora, rimaniamo bloccati nell\u2019affrontare una situazione perch\u00e9 la paura prende il sopravvento. Come possiamo&nbsp;<strong>gestire le emozioni<\/strong>&nbsp;in modo che non ci creino pi\u00f9 questi problemi?<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>La regolazione affettiva si riferisce alle strategie che possiamo utilizzare per influenzare la risposta alle emozioni che proviamo, a quando le proviamo e a come le esprimiamo. (Gross 1998).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Per poter regolare le emozioni e non lasciare che prendano il sopravvento su di noi dobbiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Essere consapevoli, comprendere e accettare le emozioni, sia quelle considerate positive come la gioia, sia quelle considerate negative come la rabbia.<\/li>\n\n\n\n<li>Avere la capacit\u00e0 di mettere in atto comportamenti diretti verso l\u2019obiettivo sia in presenza di emozioni positive che negative. Per esempio, affrontare al meglio un esame nonostante l\u2019ansia.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere in grado di utilizzare in modo flessibile le strategie sulla base del contesto, in modo da modulare l\u2019intensit\u00e0 e la durata della risposta,\u00a0<strong>senza sopprimere del tutto l\u2019emozione<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Essere disponibili a sperimentare anche le emozioni considerate spiacevoli. (Gratz e Roemer 2004)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Uno degli autori che maggiormente ha studiato la regolazione emotiva \u00e8 James Gross, professore alla Stanford University e direttore del Stanford Psychophysiology Laboratory. Secondo l\u2019autore, le emozioni insorgono seguendo una sequenza temporale.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Inizio<\/strong>: l\u2019emozione insorge quando ci troviamo di fronte a uno stimolo emotigeno, ad esempio, vediamo un grosso ragno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutazione<\/strong>: Di fronte a questo stimolo facciamo una valutazione, dando significato a quel particolare stimolo. Ci chiediamo se il ragno \u00e8 pericoloso o meno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Risposta emotiva<\/strong>: Se riteniamo che il ragno \u00e8 una minaccia, la risposta emotiva generata dalla nostra valutazione provocher\u00e0 un\u2019attivazione fisiologica che poi pian piano tende a diminuire: cuore che batte pi\u00f9 forte, sudore, tremore che pian piano si alleviano.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Le strategie di regolazione emotiva pi\u00f9 efficaci sono quelle che riducono l\u2019attivazione fisiologica nel minor tempo possibile, riportando per esempio il cuore a battere a un ritmo pi\u00f9 lento, mentre le strategie meno efficaci provocano un mantenimento di attivazione fisiologica per tempi prolungati. Secondo Gross, le varie strategie di regolazione delle emozioni possono collocarsi lungo la sequenza di insorgenza dell\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le strategie pi\u00f9 utilizzate per prevenire la risposta emotiva sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Selezione della situazione<\/strong>: viene messa in atto prima che si verifichi un qualsiasi evento che determini l\u2019attivazione emozionale. Quando si prevede che una determinata situazione possa suscitare risposte emozionali spiacevoli, si pu\u00f2 decidere di evitarla e scegliere un\u2019altra situazione. Ad esempio, se prevediamo di incontrare una persona antipatica lungo il percorso, possiamo scegliere di percorrere una strada diversa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Modifica della situazione<\/strong>: quando la situazione non si pu\u00f2 evitare, \u00e8 possibile agire per modificarla, in modo da modularne l\u2019impatto emotivo. Ad esempio, se ci troviamo impossibilitati a recarci a una riunione importante, possiamo decidere di svolgerla in videoconferenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spostamento dell\u2019attenzione<\/strong>: durante una situazione che genera la risposta emozionale, \u00e8 possibile spostare l\u2019attenzione dallo stimolo emotigeno. \u00c8 possibile farlo mediante strategie come la distrazione, la concentrazione e la ruminazione. La distrazione consente di spostare l\u2019attenzione su elementi non emotivi della situazione. La concentrazione consiste nel selezionare alcuni elementi del contesto e permette di potenziare la risposta emotiva. La ruminazione consiste nel focalizzarsi principalmente sugli stati emotivi interni e sulle loro conseguenze, spesso negative (strategia disfunzionale).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rivalutazione cognitiva<\/strong>: valutando in maniera differente la situazione, si pu\u00f2 modificare l\u2019impatto emotivo. \u00c8 possibile modificare il proprio pensiero riguardo al contesto oppure agire sulla capacit\u00e0 di gestire la situazione. Ad esempio, se siamo timidi e dobbiamo affrontare un discorso in pubblico, potremmo rivalutare la situazione dicendo a noi stessi che anche se commettiamo un errore, le persone saranno comprensive; \u00e8 una cosa che pu\u00f2 capitare a tutti. In questo modo avremo rivalutato la situazione e moderato l\u2019impatto delle emozioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Modulazione della risposta<\/strong>: si mette in atto in un momento successivo della sequenza emozionale, cio\u00e8 quando \u00e8 gi\u00e0 in atto la risposta emotiva. Con la modulazione si alterano gli aspetti comportamentali e fisiologici della risposta. \u00c8 possibile modulare la risposta emozionale controllandone la sua espressione, inibendo ad esempio l\u2019espressione facciale o controllando il respiro. (Gross e Thompson 2007)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>A seguito di diverse ricerche, Gross ha dimostrato che le strategie messe in atto prima che la risposta si presenti sono pi\u00f9 efficaci rispetto ad altre. Inoltre, sopprimere o negare del tutto l\u2019emozione provoca un\u2019attivazione fisiologica che, a lungo andare, pu\u00f2 portare a soffrire di disturbi a livello psicofisico.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ottimo metodo che utilizzo in qualit\u00e0 di mindful coach per aiutarvi a regolare le emozioni \u00e8 la mindfulness.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>La mindfulness migliora le capacit\u00e0 di vivere l\u2019esperienza presente, a prescindere dall\u2019entit\u00e0 e dal carico emotivo di ci\u00f2 che si sta sperimentando. La pratica della consapevolezza mindful permette l\u2019accettazione dell\u2019esperienza, il non giudizio e la rottura degli schemi mentali automatici. In questo modo possiamo percepire le emozioni come qualcosa che ci accade, ma senza perderci in esse e senza adottare reazioni comportamentali automatiche. La regolazione emotiva, nella cornice della mindfulness, \u00e8 caratterizzata dalla consapevolezza e l\u2019accettazione, aspetti fortemente in contrasto con la tendenza alla soppressione e all\u2019evitamento delle emozioni (Chambers et al., 2009; Hill &amp; Updegraff, 2012).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Di fronte a queste evidenze scientifiche, ti sei chiesto qual \u00e8 la strategia che utilizzi maggiormente per regolare le tue emozioni?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso ci troviamo in situazioni in cui proviamo delle emozioni cos\u00ec intense da perdere il controllo, oppure l\u2019imprevedibilit\u00e0 di alcune 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