Terapia autismo ABA Torino

Psicologa e Psicodiagnosta
Terapia ABA per Autismo in Torino

Barbara Marino

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Diagnosi ADHD

Comprendere il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività e come affrontarlo

ADHD:

Cos'è l' ADHD?

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è un disturbo neurobiologico che si manifesta con difficoltà di attenzione, iperattività e impulsività. L'ADHD può influenzare significativamente la vita quotidiana e il rendimento scolastico dei bambini, nonché le relazioni sociali e familiari. È importante riconoscere i sintomi per poter intervenire tempestivamente e fornire il supporto adeguato.

Caratteristiche principali dell'ADHD

L'ADHD si manifesta con diversi sintomi, che possono variare in base all'età e al contesto. Le principali caratteristiche includono:

  • Difficoltà di attenzione: Difficoltà a concentrarsi su un compito, a mantenere l'attenzione e a seguire le istruzioni.
  • Iperattività: Eccessiva attività motoria, incapacità di stare fermi, tendenza a muoversi continuamente.
  • Impulsività: Agire senza pensare, difficoltà a controllare le proprie azioni e reazioni, interruzione delle conversazioni.

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Possibili cause dell' ADHD

Le cause dell'ADHD sono complesse e multifattoriali, coinvolgendo una combinazione di fattori genetici, neurobiologici e ambientali. Ecco alcuni dei fattori che possono contribuire all'ADHD:

  • Fattori genetici: L'ADHD tende a essere ereditaria, e studi suggeriscono che i geni possano giocare un ruolo significativo nel rischio di sviluppare il disturbo. I parenti di primo grado di persone con ADHD hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo.
  • Alterazioni neurobiologiche: Ricerche hanno mostrato che alcune aree del cervello, in particolare quelle coinvolte nel controllo dell'attenzione e dell'impulsività, possono presentare differenze strutturali e funzionali nelle persone con ADHD. Inoltre, anomalie nei neurotrasmettitori come la dopamina sono state associate all'ADHD.
  • Fattori prenatali e perinatali: Complicazioni durante la gravidanza o il parto, come l'esposizione a sostanze tossiche (alcol, fumo, droghe), la prematurità, il basso peso alla nascita o la mancanza di ossigeno al cervello, possono aumentare il rischio di ADHD.
  • Fattori ambientali: Condizioni ambientali sfavorevoli, come l'esposizione precoce a tossine ambientali o una dieta inadeguata, possono influenzare lo sviluppo del cervello e contribuire al rischio di ADHD.

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Come funziona il test per ADHD?

Il processo di diagnosi dell'ADHD coinvolge diverse fasi e professionisti, tra cui psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili. Ecco una panoramica del processo:

  • Valutazione iniziale: Un colloquio iniziale per raccogliere informazioni sulla storia medica e comportamentale del bambino, nonché sui sintomi osservati.
  • Osservazione clinica: Osservazione del comportamento del bambino in diverse situazioni, come a casa e a scuola.
  • Questionari e scale di valutazione: Utilizzo di questionari e scale standardizzate per valutare i sintomi di ADHD.
  • Colloquio finale e relazione: Discussione dei risultati con i genitori e il bambino, fornendo una relazione dettagliata e suggerimenti per il supporto futuro.

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Cosa fare dopo la diagnosi di ADHD?

Dopo aver ricevuto una diagnosi di ADHD, è importante mettere in atto un piano di supporto per aiutare il bambino a gestire i sintomi e migliorare il rendimento scolastico e le relazioni sociali. Ecco alcune raccomandazioni:

  • Piano Didattico Personalizzato (PDP): Collaborare con la scuola per creare un PDP che includa strategie didattiche personalizzate e strumenti compensativi e dispensativi.
  • Terapie specifiche: Partecipare a terapie comportamentali, psicoterapia e, in alcuni casi, terapie farmacologiche per gestire i sintomi dell'ADHD.
  • Supporto psicologico: Fornire supporto emotivo e psicologico per affrontare eventuali problemi di autostima e ansia legati all'ADHD.
  • Collaborazione continua: Mantenere una comunicazione costante tra la famiglia, la scuola e i professionisti coinvolti nel percorso di supporto.

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Strumenti compensativi e dispensativi

Gli strumenti compensativi e dispensativi sono fondamentali per supportare gli studenti con ADHD nel loro percorso scolastico.

Strumenti compensativi

Gli strumenti compensativi sono strumenti che aiutano a compensare le difficoltà specifiche legate all'ADHD. Esempi di strumenti compensativi includono:

  • Sistemi di organizzazione: Agende, planner e check-list per aiutare a organizzare le attività quotidiane e scolastiche.
  • Strumenti tecnologici: App e software che aiutano a mantenere l'attenzione e organizzare il lavoro.
  • Mappe concettuali: Strumenti visivi che aiutano a organizzare e memorizzare le informazioni.

Strumenti dispensativi

Gli strumenti dispensativi sono misure che dispensano gli studenti da alcune attività che risultano particolarmente difficili a causa dell'ADHD. Esempi di strumenti dispensativi includono:

  • Dispensa da compiti ripetitivi: Ridurre la quantità di compiti ripetitivi che possono essere particolarmente difficili da gestire.
  • Tempi aggiuntivi: Fornire più tempo per completare compiti e test.
  • Verifiche orali: Permettere di sostenere verifiche in forma orale invece che scritta.

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Riferimenti alla legge italiana per i ADHD

In Italia, l'ADHD è riconosciuto e tutelato dalla legge n. 170 dell'8 ottobre 2010, "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico". Questa legge garantisce il diritto all'istruzione e all'inclusione scolastica per gli studenti con ADHD, prevedendo misure di supporto specifiche. Ecco alcuni punti salienti della legge:

  • Riconoscimento e diagnosi: La legge stabilisce che la diagnosi di ADHD deve essere effettuata da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale o da strutture accreditate. **Vista le lunghe attese dell'ASL, la diagnosi può essere fatta da un libero professionista psicologo e poi successivamente validata dall'ASL**.
  • Piano Didattico Personalizzato (PDP): Le scuole devono redigere un PDP per ogni studente con ADHD, in collaborazione con la famiglia e i professionisti coinvolti.
  • Strumenti compensativi e dispensativi: La legge prevede l'uso di strumenti compensativi e dispensativi per facilitare l'apprendimento degli studenti con ADHD.
  • Formazione del personale scolastico: La legge promuove la formazione del personale scolastico per riconoscere e supportare gli studenti con ADHD.
  • Misure di supporto per gli esami: Gli studenti con ADHD hanno diritto a misure di supporto durante gli esami di stato, come tempi aggiuntivi e l'uso di strumenti compensativi.

La legge n. 170/2010 rappresenta un importante passo avanti per garantire un'istruzione equa e inclusiva per tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro difficoltà di apprendimento.

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