
Psicologa dell’età evolutiva a Torino
Ansia nei bambini: riconoscere i segnali e sostenerli nel modo giusto
Scopri il percorsoPaure e preoccupazioni fanno parte della crescita. In alcuni momenti, però, possono diventare così intense da ostacolare la scuola, il sonno, le separazioni, le amicizie o le attività quotidiane.
Nei bambini l'ansia non viene sempre espressa a parole: può comparire attraverso il corpo, il comportamento o continue richieste di vicinanza e rassicurazione.
Cosa osservare
Come può manifestarsi l’ansia nei bambini
I segnali cambiano in base all’età e non hanno sempre un’unica causa.
- mal di pancia, nausea o mal di testa ricorrenti;
- difficoltà ad addormentarsi o paure notturne;
- pianto o forte disagio nelle separazioni;
- rifiuto scolastico o paura di sbagliare;
- irritabilità, oppositività o scoppi emotivi;
- richieste ripetute di rassicurazione;
- evitamento di feste, sport o situazioni nuove.
Il ruolo dei genitori
Aiutare senza rinforzare la paura
Proteggere il bambino da ogni situazione difficile può ridurre il disagio nel momento, ma talvolta rafforza la convinzione che non sia in grado di affrontarla.
Il lavoro con i genitori aiuta a trovare un equilibrio tra accoglienza, rassicurazione e graduale sviluppo dell’autonomia.
Il coinvolgimento della famiglia viene deciso in base all’età, al tipo di difficoltà e agli obiettivi condivisi.
Valutazione e intervento
Come si costruisce il percorso
La prima fase comprende colloqui con i genitori e, quando opportuno, incontri con il bambino. Possono essere raccolte informazioni anche sul contesto scolastico.
- comprendere quando e dove compare l’ansia;
- riconoscere evitamenti e rassicurazioni;
- aiutare il bambino a dare un nome alle emozioni;
- insegnare strategie adeguate all’età;
- affrontare gradualmente le situazioni temute;
- condividere indicazioni coerenti tra famiglia e scuola.
FAQ
Domande frequenti
Come capisco se è una paura normale?
Conta soprattutto l'intensità, la durata e quanto la paura limita la vita del bambino. Un confronto può aiutare a distinguere una fase evolutiva da una difficoltà che richiede sostegno.
È necessario coinvolgere la scuola?
Non sempre. Può essere utile quando l'ansia emerge soprattutto a scuola o quando servono strategie condivise con gli insegnanti.
Il percorso riguarda solo il bambino?
No. Nei percorsi dell'età evolutiva il lavoro con i genitori è spesso una parte importante dell'intervento.
Primo colloquio
Valutiamo insieme la situazione
Il primo colloquio serve a comprendere la richiesta, raccogliere le informazioni utili e definire il percorso più adatto.
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