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Colloquio psicologico a Torino per attacchi di panico

Supporto psicologico a Torino

Attacchi di panico: comprendere le crisi e interrompere la paura della paura

Scopri il percorso

Un attacco di panico è un episodio improvviso di paura intensa accompagnato da forti sensazioni fisiche. Dopo la prima crisi può comparire il timore che accada di nuovo, con il rischio di iniziare a evitare luoghi, mezzi di trasporto o situazioni vissute come difficili da controllare.

Un singolo attacco non coincide necessariamente con un disturbo di panico. Una valutazione accurata aiuta a comprendere il significato degli episodi e il percorso più appropriato.

Durante la crisi

Sintomi frequenti

Le sensazioni possono essere molto spaventose e vengono spesso interpretate come il segnale di un pericolo immediato.

  • battito accelerato o palpitazioni;
  • respiro corto o sensazione di soffocamento;
  • vertigini, tremori o sudorazione;
  • dolore o oppressione al petto;
  • nausea o sensazioni di irrealtà;
  • paura di svenire, morire o perdere il controllo.

Dopo l’attacco

La paura che possa ripetersi

Il problema può continuare anche tra una crisi e l’altra. La persona controlla il corpo, cerca vie di fuga, si fa accompagnare o evita situazioni associate al primo episodio.

Questi comportamenti riducono l’ansia nel breve periodo, ma possono mantenere la paura e limitare sempre di più l’autonomia.

Percorso psicologico

Come si può lavorare sul panico

Dopo aver escluso o valutato eventuali cause mediche, il percorso psicologico può concentrarsi sul funzionamento del panico e sui meccanismi che lo mantengono.

  • comprendere il circolo tra sensazioni, interpretazioni e paura;
  • ridurre il controllo continuo dei sintomi;
  • imparare a tollerare le sensazioni corporee;
  • affrontare gradualmente luoghi e situazioni evitati;
  • recuperare autonomia e attività importanti.

FAQ

Domande frequenti

Un attacco di panico è pericoloso?

Le sensazioni sono molto intense, ma l'attacco di panico in sé non è generalmente pericoloso. Sintomi nuovi, insoliti o importanti devono comunque essere valutati dal medico.

Avere un attacco significa avere un disturbo di panico?

No. Un singolo attacco non equivale necessariamente a un disturbo. Occorre valutare frequenza, paura persistente e cambiamenti nel comportamento.

Perché inizio a evitare alcuni luoghi?

L'evitamento nasce spesso dal timore di avere un'altra crisi senza poter ricevere aiuto o allontanarsi. Nel tempo può però rafforzare la paura.

Primo colloquio

Valutiamo insieme la situazione

Il primo colloquio serve a comprendere la richiesta, raccogliere le informazioni utili e definire il percorso più adatto.

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